
Uso dei funghi come medicina naturale: terapia, metodi e applicazione della micoterapia.
Insieme al Dott. Filippo Bosco, esperto nel campo della micoterapia, approfondiamo gli aspetti legati all’utilizzo dei funghi come medicina naturale.
Ci soffermeremo sulla terapia, i metodi e l’applicazione della micoterapia, per questo è essenziale partire dalla definizione scientifica di questi organismi come modificatori della risposta biologica (BRM).
Il Dott. Filippo Bosco è esperto in
Omeopatia, agopuntura, medicina complementare, micoterapia e terapie integrate.
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Metodi di somministrazione e composti attivi
La terapia non si basa sull’uso del fungo tal quale in cucina, ma sull’impiego di estratti standardizzati che contengono alte concentrazioni di molecole bioattive. I principali metodi e composti utilizzati includono:
- Polisaccaridi e Beta-glucani: Presenti in quasi tutti i funghi medicinali (come Reishi e Shiitake), sono i principali responsabili dell’azione di immunomodulazione, stimolando macrofagi e cellule Natural Killer (NK).
- PSK e PSP: Estratti dal Trametes versicolor, sono i composti più studiati in oncologia e vengono utilizzati come coadiuvanti per sostenere il sistema immunitario durante i trattamenti convenzionali.
- Lentinan: Un estratto dello Shiitake che, secondo studi clinici, può estendere la sopravvivenza in pazienti con tumori del tratto digerente quando combinato alla chemioterapia.
- Composti Neurotrofici: Come le erinacine e gli ericenoni presenti nell’Hericium erinaceus, utilizzati per supportare la riparazione dei nervi e ridurre la neuroinfiammazione.
Durata e approccio terapeutico
Non esiste una durata standard universale, poiché la micoterapia agisce come supporto immunobiologico e la sua applicazione dipende strettamente dal profilo clinico del paziente. Tuttavia, emergono alcuni punti chiave sulla gestione del trattamento:
- Integrazione, non sostituzione: La micoterapia viene applicata come terapia di supporto (adjuvante). Ad esempio, in Giappone, alcuni estratti sono ufficialmente approvati come integrazione alle cure oncologiche standard.
- Valutazione dei rischi: La durata e il dosaggio devono essere stabiliti da un professionista (come il Dott. Bosco) per monitorare potenziali effetti collaterali, come l’attenzione necessaria ai livelli di ossalati per alcuni funghi (es. Inonotus obliquus) che potrebbero influire sulla salute renale.
- Continuità e monitoraggio: Poiché molti studi evidenziano benefici nel lungo termine (come il miglioramento della sopravvivenza o della memoria), il trattamento richiede spesso una somministrazione costante sotto osservazione clinica.
Ambiti di applicazione della terapia
La terapia micoterapica si articola su diversi profili d’azione a seconda della specie fungina scelta:
- Profilo Immunologico: Per modulare le citochine e la risposta immunitaria.
- Profilo Metabolico e Antinfiammatorio: Utilizzato per migliorare la resistenza all’esercizio e regolare la glicemia (es. Cordyceps e Chaga).
- Profilo Neurovascolare: Per il supporto del sistema nervoso centrale.
È fondamentale ribadire che, sebbene esistano prove promettenti, la scienza richiede ancora sperimentazioni cliniche rigorose per molti di questi preparati, motivo per cui è indispensabile il supporto di un esperto per evitare affermazioni prive di fondamento scientifico.
Il Dott. Filippo Bosco, presso il Poliambulatorio Revita, offre ai pazienti un percorso sicuro, validato e basato sulle evidenze scientifiche.


